Ok

Scontenterò la maggior parte di voi...
La reazione di Martin è una lunga risata. Ride talmente a lungo che Dave si stizzisce. "Martin!! Cosa ho detto di tanto... ridicolo??" Sibila a denti stretti.
L'altro ha le lacrime agli occhi ed un espressione addolorata. " Siediti David...Abbiamo passato anni... Hai capito? ANNI! A discutere, a litigare. Tra noi due. Tra noi tre. Tra noi quattro. Litigi furiosi. Ci siamo anche messi le mani addosso." Singhiozza, cercando di calmarsi.
"Litigi...Furiosi?" Dave torna a straiarsi al suo fianco.
"Litigate infinite. Ascoltami... Non è sempre stato come oggi. Bello, fantastico. La nostra
prima volta eravamo tristi, avevamo bevuto troppo... Al mattino dopo...sei scappato. Eri sconvolto, come me, per quello che era successo. Eppure..." Non ha bisogno di aggiungere altro.
"Dicevo che era un colossale sbaglio , ma..."
" Ma tornavi da me. Mi cercavi ed io...cercavo te. Venivi con me e poi...correvi a rimorchiare la prima che ti sorrideva... Come per scacciare il mio ricordo, il mio odore. Io non mi comportavo meglio. Bevevo e ti imitavo. David...io ho bisogno anche di avere delle donne. Mi piacciono, come a te. Non sono capace di conservarmene una, ma adoro averle accanto. Voglio conservare la stima, l'affetto della mia famiglia, come te. Così, dopo anni di furibonde litigate, di sbronze solenni, di menzogne... abbiamo detto basta.
Martin Lee Gore e David Gahan sono amici. Lavorano insieme. Hanno le loro famiglie. Hanno una loro vita felice... ma separati...lontani. Dave e Mart, invece, si amano. Di nascosto. Lo sanno in pochi. Quelli di cui ci fidiamo. Io ho Fletch, tu hai Jennifer. Per il resto del mondo...tutto questo non esiste e non è mai esistito." Con un gesto comprende loro due nudi ed il letto in disordine.
Dave chiude gli occhi. Ha un capogiro. Si rivede in una stanza diversa ma il letto è sfatto e loro sono fianco a fianco, abbracciati. Eppure...Un peso nel petto. Un senso di nausea profonda. Evitano di guardarsi.
"Devi andare via...E' già mattino..." Quella di Martin è una constatazione.
"Mart... Cerca di metterti nei miei panni... Di capirmi..." E' la sua quella voce tremolante?
"Capisco... Capisco... Io capisco sempre." Mormora voltandogli le spalle e lui si riveste, con aria colpavole.
Scrolla la testa. Cambio di scena. Questa volta sta picchiando con i pugni su una porta. Una donna, seminuda, apre. Martin è dietro di lei, in un letto e non è solo...
"BASTA!" Grida per scacciare quelle ombre. Il tocco di due braccia calde. "Perchè mi sembra tutto così... sbagliato?"
"Siamo nati al momento sbagliato... Viviamo in un mondo sbagliato." Lo consola. "Torna da Jenny. Lei sa comprenderti quanto me. David, abbiamo imparato ad accettare quello che la vita ci ha concesso. Amici sinceri, i nostri stupendi figli. Noi due. Il nostro amore... Nonostante tutto."
"Ti...Ti dispiace che io... stia con lei?" Chiede esitante.
"Jennifer ti vuole bene. Ti ama. Questo mi è sufficiente. Siamo e saremo sempre legati da un filo invisibile. Apparentemente fragile, ma resistente come l'acciaio."
Dave esce pensieroso dopo avergli lanciato un ultimo sguardo di rimpianto.
Martin tuffa il viso nei cuscini. "Il tuo odore. Il segno del tuo corpo. Sarai sempre il fantasma che popola i miei sogni. Che riempie la mia mente. David...David..." Sussurra.
David è sdraiato sul suo letto. "Mart...I tuoi occhi...Rivoglio il tuo sguardo su di me. Rivoglio quello scambio di occhiate che ci legano...Quelle promesse silenziose che solo noi capiamo. Mart...Martin..." Si addormenta mormorando il suo nome.
To my surprise with half-closed eyes things looked ever better than when they were open